Meningioma

Tra i tumori primitivi del sistema nervoso centrale, i meningiomi sono le neoplasie più frequenti. La loro incidenza è maggiore nel sesso femminile e spesso le loro cellule possiedono recettori estro-progestinici. L’esposizione alle radiazioni ionizzanti rappresenta l’unico fattore ambientale associato inequivocabilmente ad un aumentato rischio di insorgenza.

L’uso dei telefoni cellulari come causa di sviluppo di tumori cerebrali è a tutt’oggi dibattuta. ). Un recente studio (CERENAT), ha dimostrato un’associazione statisticamente significativa tra comparsa di gliomi e meningiomi ed elevato uso del telefono cellulare.

In base al grado istologico, i meningiomi vengono classificati in benigno (grado I), atipico (grado II) o anaplastico (grado III). Il grado correla con l’aggressività del tumore.

Sintomi e diagnosi

La diagnosi del meningioma può essere incidentale o legata a sintomi neurologici come l’insorgenza di crisi epilettiche. La tomografia assiale computerizzata o la risonanza magnetica nucleare con e senza mezzo di contrasto rappresentano il gold standard per la diagnosi. Nei casi dubbi e/o per una diagnosi differenziale possono essere di ausilio la biopsia e l’utilizzo dell’octreoscan (una tecnica di medicina nucleare).

Cura

Per il trattamento i pazienti possono essere stratificati in base alla presenza o assenza di sintomi, alle dimensioni della massa tumorale e al grado del tumore stesso. Pazienti con assenza di sintomatologia clinica e in presenza di lesione inferiore a 3 cm di diametro possono essere seguiti solo in follow up. Negli altri casi il paziente dovrà essere valutato caso per caso in centri specializzati e di riferimento per questo tipo di neoplasia.

Le possibilità terapeutiche si avvalgono di:

– intervento chirurgico
– radioterapia
– chemioterapia

È altamente raccomandato, specie in caso di progressione o recidiva di malattia, l’inserimento in protocolli sperimentali con nuovi trattamenti farmacologici.

Fonti: Istituto Oncologico Veneto